Doom The Dark Ages: lo Slayer nel Medioevo- la recensione

Doom The Dark Ages è il terzo capitolo della nuova trilogia di Id Software, dopo il reboot rilasciato nel 2016 e Doom Eternal uscito sul mercato nel 2020, in questo caso si tratta di un prequel del primo capitolo ambientato nel Medioevo, ambientazione inedita per lo Slayer.
L'attesa era molta per questo nuovo capitolo poichè il team di sviluppo ha affermato nel periodo pre-lancio che si tratta del capitolo più longevo del franchise con molteplici novità come le sezioni con il Mech e il Drago, così come l'aggiunta dello scudo che risulta una meccanica centrale in Doom The Dark Ages.
Inoltre questo nuovo capitolo si focalizza maggiormente sulla narrativa, rimane sempre un elemento non principale della serie ma con un maggior numero di cutscene di buona qualità che raccontano l'ascesa dello Slayer prima del risveglio nel reboot del 2016.
- Ore di gioco: 19
- Versione Xbox Series X
Doom The Dark Ages è un capitolo che punta ad innovare nella serie, non si tratta di un semplice more of the same di Eternal, in questo caso lo Slayer combatte costantemente terra creando un vero e proprio sterminio sul campo di battaglia senza la freneticità nel platforming che aveva contraddistinto il predecessore, ma con la solita cura nel gunplay e con un focus particolare sul parry grazie all'ottima novità dello scudo.
Di contro altre novità non hanno giovato all'esperienza come le sezioni con il Mech e con il Drago, in entrambi i casi fin troppo approssimative e poco curate rispetto al resto dell'esperienza, così come si sente l'assenza di una Main Theme riconoscibile vista l'assenza di Mick Gordon.
Il comparto tecnico rimane un'eccellenza di Doom The Dark Ages, visto l'ottimo ID Tech 8, da questo punto di vista è un passo in avanti anche rispetto ad Eternal, vista anche l'ottimizzazione impeccabile per l'intera esperienza.
La produzione poi si focalizza particolarmente sulla progressione delle varie abilità dello scudo, delle armi e anche dei colpi melee, in questo senso il titolo convince con un miglioramento evidente dello Slayer durante l'avventura, purtroppo alcune aree più open non spiccano per un ottimo level design risultando fin troppo dispersive annacquando così il ritmo di gioco, la quale risulta più altalenante rispetto ad Eternal anche a causa delle sopracitate sezioni con il drago e con il mech.
In definitiva Doom The Dark Ages è un prequel consigliato che chiude la trilogia dei recenti titoli di Id Software, nonostante qualche pecca la produzione continua a convincere e rimane tra i videogiochi più rappresentativi di questo 2025.
Voto 7,9
Pro
Gunplay sempre appagante e ottima l'aggiunta dello scudo
Progressione delle abilità soddisfacente
Comparto tecnico di grande qualità
Contro
Le fasi con il drago e il mech risultano approssimative e poco curate
Colonna sonora meno di qualità rispetto ai due precedenti titoli
Alcuni cali di ritmo durante l'avventura
Level design meno ispirate nelle fasi più aperte
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