Giochi della decade: Top 5 2013
Il 2013 è sicuramente uno degli anni videoludici più importanti della decade per vari motivi che vi elencherò prima di svelarvi i miei 5 giochi dell'anno.
Il seguente anno verrà ricordato come l'ultimo di PlayStation 3 e Xbox 360, con il passaggio alla next-gen.
Nei precedenti approfondimenti, vi ho parlato del vantaggio della console Microsoft nei confronti di quella Sony, ma la situazione si è ribaltata a fine generazione con PlayStation 3 che ha superato Xbox 360 sul filo del rasoio.
Inoltre nel 2013 furono annunciate Xbox One e PlayStation 4, le due nuove console next-gen dopo Nintendo Wii U, presente sul mercato dal 2012.
I due hardware furono lanciati a distanza di pochi giorni, durante il mese di novembre, con la differenza che PlayStation 4 era disponibile al prezzo di 400 euro in Europa, mentre Xbox One a 500 euro, con i 100 euro in più giustificati dal sensore Kinect, tecnologia già usata da Microsoft con Xbox 360.
PlayStation 4 si presentò al lancio con varie esclusive: come Knack, platform sviluppato da Japan Studio, Killzone: Shadow Fall, sparatutto in soggettiva a sfondo fantascientifico e Resogun, sparatutto a scorrimento sviluppato da Housemarque.
Xbox One dal canto suo rispose con Forza Motorsport 5, simulatore di guida sviluppato da Turn 10, Ryse: Son of Rome, hack and slash ambientato nell'antica Roma e Dead Rising 3, survival-horror pubblicato da Capcom.
Tuttavia, nessuna delle esclusive di lancio delle console farà parte dei miei cinque giochi dell'anno e vorrei elencare qualche menzione d'onore che non ho inserito nella mia classifica.
Dopo aver inserito tre giochi della serie, Assassin's Creed IV: Black Flag non farà parte della mia top 5 dell'anno, sicuramente uno dei capitoli più amati dai fan ma non uno dei miei preferiti del franchise. Tra gli altri titoli che meritano una menzione, c'è sicuramente Tomb Raider primo capitolo della nuova trilogia action-adventure di Lara Croft, Dead Space 3, capitolo conclusivo della trilogia a tema survival fantascientifico e due FPS celebri come Battlefield 4 e Crysis 3.
Inoltre non saranno presenti vari spin-off di alcune serie celebri: come Gears of War Judgment, God of War Ascension e Batman: Arkham Origins.
Nel 2013 come potete vedere sono usciti vari titoli di qualità, ma ho dovuto scegliere e inserire solamente cinque giochi, possiamo tuffarci nella mia classifica.
5)BioShock Infinite
BioShock Infinite è il capitolo finale della trilogia sviluppata da Irrational Games, una delle serie più amate della scorsa generazione.
Il titolo gode fin dall'inizio di un buon ritmo di gioco e di una direzione artistica ispirata grazie a un'ambientazione molto riuscita.
Un altro aspetto che ho gradito è la caratterizzazione dei personaggi, specialmente Elizabeth: un personaggio molto intrigante e una delle intelligenze artificiali alleate migliori mai create.
Tuttavia, a livello ludico si poteva fare di più dal mio punto di vista specialmente sui livelli di gioco che risultano troppo lineari e anche l'intelligenza artificiale è poco evoluta, mentre la presenza dei binari dona maggior varietà al gameplay.
La
narrativa l'ho trovata estremamente criptica durante l'avventura, ma il colpo di scena finale mi ha tolto molti dubbi e fatto apprezzare particolarmente il gioco.
In un anno incredibile come il 2013 BioShock Infinite ha meritato un posto nella mia top 5 personale.
4)Beyond: Two Souls
Beyond è ancora oggi il mio gioco preferito del team di sviluppo francese Quantic Dream. Il titolo rilasciato in esclusiva su PlayStation 3 non fu apprezzato dalla critica come Heavy Rain, ma ho gradito maggiormente Beyond sia dal punto di vista dello svolgimento della storyline che sul gameplay.
Rispetto agli altri esponenti del genere, Beyond ha inserito una meccanica di gioco relativa al potere di Aiden, l'entità che vive in Jodie Holmes, la protagonista del gioco.
Il gioco racconta 17 anni di vita della protagonista in un concatenarsi di eventi dall'infanzia fino all'età adulta. La storyline mi ha colpito seppur la sceneggiatura inciampa in più di un'occasione.
Beyond è uno dei primi giochi dopo L.A. Noire a elevare le perfomance attoriali dei vari personaggi, grazie a un cast di assoluto livello come Ellen Page e William Dafoe e un motion capture ben riuscito che dona maggior immersività al giocatore.
Tuttavia dal mio punto di vista, Beyond non esula come tutti i giochi Quantic Dream dalla formula di sollevare parecchi punti di domanda al giocatore, forse in questo caso a causa della struttura narrativa del titolo che non racconta gli eventi in ordine cronologico.
Beyond nel complesso l'ho trovato più bilanciato tra narrativa e gameplay rispetto alle altre proprietà intellettuali sviluppate dal team francese e ho deciso di inserirlo nella mia top 5 del 2013.
3)Gta V
Gta V è sicuramente uno dei giochi più influenti del decennio, un titolo uscito nel lontano 2013 e successivamente sulle console di attuale generazione che ha ancora una community attiva grazie al fenomeno di GTA Online e il gioco più venduto della decade.
Tuttavia vorrei soffermarmi sulla qualità del gioco, nonostante nutro una maggior empatia con Red Dead Redemption reputo Gta V uno degli open world migliori di questo decennio. La città di Los Santos è splendida da vedere grazie a un comparto grafico miracoloso per un gioco della scorsa generazione, inoltre l'open world è ricco di attività da compiere e di una qualità sopra la media rispetto ad altri titoli a mondo aperto.
La main quest di Gta V è molto longeva con missioni molto varie tra loro, mentre la storyline seppur tratta i soliti clichè del genere è elevato da una narrativa di altissimo livello con una recitazione da oscar dei tre protagonisti principali.
Dal punto di vista ludico non ho trovato perfetto il titolo Rockstar a causa di uno shooting immediato ma con ampio margine di miglioramento e un'intelligenza artificiale altalenante, inoltre il livello di sfida basso può risultare poco stimolante(non è presente il selettore di difficoltà come d'abitudine per molti giochi Rockstar).
Gta V ha una longevità elevata e potrei definirlo come un folle parco a tema Gangster, inoltre il fenomeno di GTA Online è stato incredibile negli anni e aggiunge una buona fetta di qualità al titolo sviluppato da Rockstar Games, sicuramente uno dei giochi più iconici della decade.
2)The Last of Us
Parlare di The Last of Us è molto difficile, spesso si finisce nella banalità, ma in questo mio blog sono stato chiaro fin dall'inizio e parlerò delle mie sensazioni provate anche in questo caso.
Ritengo
il titolo Naughty Dog uno dei giochi più rappresentativi
della decade anche per me, ma non lo
reputo il miglior gioco del decennio e nemmeno il mio preferito del team.
The Last of Us racconta la storia di Ellie e Joel in uno dei mondi più crudi a cui abbia mai giocato, in molti hanno trattato il tema survival-zombie e seppur la trama sia poco originale ciò che mi ha fatto elevare il gioco è sicuramente la narrativa.
Uno dei punti più forti del titolo è la caratterizzazione dei personaggi, specialmente dei due protagonisti e del rapporto che si instaura tra loro.
Tuttavia
la storyline dalla longevità elevata per un titolo lineare non ha
avuto sempre lo stesso effetto su di me e ho trovato alcune fasi
incentrate su alcuni personaggi secondari non sempre di una qualità
di alto livello, ma le sensazioni provate nella maggior parte dell'avventura sono state ottime.
Inoltre
il comparto grafico è semplicemente eccezionale per un gioco di fine
generazione e la qualità del motion capture unita alla recitazione
dei personaggi dona maggior immersività al giocatore, notevole anche
il doppiaggio in italiano di molti personaggi del gioco e la colonna sonora.
Dal punto di vista del gameplay The Last of Us unisce delle meccaniche da più generi: survival, stealth e fasi shooting.
Lo stealth è ben riuscito, con la possibilità di abbattere i nemici in maniera furtiva oppure con l'uso del coltello specialmente contro i Clicker( creature terribili presenti nel gioco), inoltre il combattimento corpo a corpo risulta appagante con un feedback dei colpi ottimo e una fisicità forte e soddisfacente.
La fase survival è tutto sommato ben riuscita, ma per quanto riguarda la progressione delle abilità di Joel l'ho trovata abbastanza scarna, poiché aggiunge poco all'esperienza di gioco e in alcuni casi avrei gradito avere alcune abilità fin dall'inizio.
Mentre per quanto riguarda lo shooting e la dinamicità dei movimenti del personaggio li ho trovati spesso limitanti nella mia esperienza di gioco, tra le abilità di Joel ne è presente una che migliora l'intuitività della fase shooting, anche se per gran parte dell'avventura ho trovato eccessivamente frustrante la mira non precisa del protagonista, seppur sia una scelta precisa degli sviluppatori. Infine ho sofferto parecchio il passaggio dalle fasi stealth a quelle in cui si passa alle bocche di fuoco, a causa di una mancanza di dinamicità dei movimenti del protagonista e ad una scelta del team di inserire una fase action troppo marcata dal mio punto di vista.
Nonostante alcune criticità ritengo The Last of Us il miglior videogioco creato sul tema survival-zombie grazie a una narrativa di grandissimo livello e un gameplay più ragionato e riuscito nelle fasi stealth, tuttavia ho scelto di premiare al primo posto un altro gioco che appartiene a un genere diverso, ma The Last of Us Part II resta uno dei giochi che attendo di più nel 2020 e uno dei miei candidati al Game of The Year.
1)Splinter Cell Blacklist
Splinter Cell Blacklist è riuscito a scalzare giochi di altissimo livello in un anno ricco di uscite come il 2013. Sam Fisher è sempre stato uno dei personaggi più iconici nel mondo dei videogiochi, negli ultimi capitoli specialmente Conviction la serie aveva preso una svolta troppo action.
Tuttavia, Blacklist è in assoluto il mio capitolo preferito della saga, grazie a una campagna principale eccellente unita a un gameplay stellare nel genere stealth.
Oltre alla main quest il titolo offre modalità cooperative ben riuscite e una modalità Deatmatch Spie contro Mercenari, in sostanza il pacchetto offerto da Splinter Cell Blacklist è tra i più completi tra gli esponenti del genere.
L'ultima avventura di Sam Fisher garantisce una liberta di approccio unica al giocatore, anche se sarà difficile usare uno stile d'assalto alle difficoltà più alte, grazie anche a una delle intelligenze artificiali più evolute che abbia avuto il piacere di giocare.
Passando al lato tecnico Blacklist non è clamoroso e non farà il salto generazionale da questo punto di vista, ma risulta molto soddisfacente.
Mentre la storyline del gioco è di ottimo livello, nonostante i soliti clichè del genere, la narrativa è riuscita a colpirmi e il doppiaggio in italiano è ben riuscito grazie al ritorno in scuderia di Luca Ward nei panni di Sam Fisher (in Conviction era assente).
In questa decade reputo Splinter Cell Blacklist il gioco più rappresentativo del genere stealth, anche rispetto a titoli più recenti e per tutti questi motivi l'avventura di Sam Fisher è il mio Game of the Year 2013.
