Giochi della decade: Top 5 2017

25.03.2020

Il 2017 videoludico verrà ricordato come un anno ricco di titoli che abbracciano generi diversi e molti di essi appartengono alla scena indie.

Oltre questo, è arrivata sul mercato Xbox One X, la console più potente dell'attuale generazione con i 6 Teraflops contro i 4,2 di PlayStation 4 Pro.

La console mid-gen di Microsoft è uscita il 7 novembre 2017 al prezzo di 500 euro e disponibile anche nella versione limitata Project Scorpio Edition, in cui è raffigurata la scritta appunto Project Scorpio sul controller e sulla console.

Un'altra novità è stata l'uscita di Nintendo Switch, console di Nintendo dopo Wii U che non ha mantenuto le aspettative a livello di vendite.

Il nuovo hardware della casa nipponica si presenta come una console ibrida e propone la possibilità di giocare sia in portabilità che sulla TV.

La console di Nintendo non può competere con i due hardware mid-gen, ma punta su un'offerta diversa, forte di un'ottima line-up nel primo anno di vita e sulla novità di essere ibrida.

Come già accaduto negli altri anni, prima di parlare dei miei cinque giochi dell'anno vi citerò alcune menzioni d'onore.

Nella mia classifica del 2017 non comparirà The Legend of Zelda: Breath of the Wild, uno dei titoli candidati a gioco del decennio, ma purtroppo non ho avuto la possibilità di approfondirlo. Stesso discorso anche per Super Mario Odissey, platform che rivoluziona la formula dei precedenti capitoli dell'idraulico. Inoltre non ci sarà nemmeno Resident Evil 7: Biohazard, IP storica che in questo capitolo si presenta in prima persona, Nier Automata, action RPG sviluppato da Platinum Games e Prey, immersive sim di Arkhane Studios.

Nella scena indie spuntano alcuni titoli interessanti come Rime, puzzle game di Tequila Works, Hollow Knight, platform molto apprezzato con un'evidente ispirazione ai titoli From Software e Last Day of June, videogioco rompicapo.

Tra i tanti titoli importanti dell'anno c'è sicuramente Nioh, videogioco di Team Ninja nel genere dei souls-like, Wolfenstein II: The New Colossus, shooter in prima persona frenetico in un mondo fantastorico-horror, Splatoon 2, esclusiva Nintendo Switch, Divinity: Original Sin II, videogioco di ruolo amatissimo dai fan del genere e The Evil Within 2, titolo survival horror.

Inoltre c'è stato il ritorno di Gran Turismo Sport, brand storico di PlayStation per gli amanti dei giochi di guida, Star Wars Battlefront II, secondo titolo dedicato a Guerre Stellari, Ghost Recon Wildlands, sparatutto tattico di Ubisoft e Thimbleweed Park, avventura grafica dal creatore del storico Monkey Islands.

Il 2017 è stato anche l'anno dei battle royale e del boom di PUBG e Fortnite, con quest'ultimo divenuto tra i giochi più iconici della decade.

Oltre questi giochi, ci sono state alcune menzioni d'onore che mi hanno colpito maggiormente.

Hellblade: Senua's Sacrifice è riuscito a coinvolgermi a livello narrativo, nonostante un budget non stellare presenta una componente tecnica di livello altissimo e un  ottimo motion capture. Ho gradito meno le fasi action e l'alternarsi con gli enigmi non molto vari, tuttavia sono molto interessato al sequel presentato agli scorsi Game Awards.

What Remains of Edit Finch è stato un gioco sorprendente, il titolo indie a livello narrativo mi ha coinvolto moltissimo, nonostante un'inizio non molto brillante è stato un crescendo di emozioni. La durata è molto breve e si finisce in poche ore, ma dal mio punto di vista resta un esperienza da giocare.

La serie Assassin's Creed si è presa un anno di pausa nel 2016 ed è tornata nel 2017 con Origins, capitolo ambientato in Egitto. Per chi conosce bene la saga, questo capitolo potrebbe essere valutato come il gioco che rinnova la saga e lo trasforma in un action GDR. La trama l'ho trovata tra le migliori del franchise, tuttavia la formula GDR ancora non risultava ben amalgamata e in una via di mezzo tra il passato e il futuro.


5)Cuphead

Vi ho già parlato in un'approfondimento della difficolta di Cuphead. Il titolo sviluppato da Studio MDHR mi ha stregato grazie alla sua direzione artistica e al suo stile animato anni 30. Ogni boss è caratterizzato benissimo e fedele a molti cartoni animati che conosciamo.

Il comparto audio è eccezionale, con alcune tracce che mi sono rimaste in mente tra un game over e l'altro e ben contestualizzate al mondo di Cuphead.

Ho trovato azzeccato anche il gameplay, con una buona diversificazione delle armi e lo stile da affrontare con ogni nemico diverso.

Spesso mi ha provocato frustrazione, a causa di una difficoltà fuori scala e una struttura totalmente a boss e con pochi livelli run and gun, forse due elementi in cui a livello soggettivo non mi fanno innalzare il gioco più in alto nella mia top 5 dell'anno, ma sicuramente meritevole di essere nominato.

Nonostante la difficoltà, Cuphead mi ha messo alla prova come pochi altri titoli abbiano mai fatto, riuscire a sconfiggere i più temibili boss mi ha provocato un appagamento unico.


4)La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra

La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra è migliorato sotto tutti gli aspetti rispetto al predecessore l'Ombra di Mordor. Il primo capitolo approfondiva dal mio punto di vista poco la lore del Signore degli Anelli e l'open world risultava troppo derivativo.

La nuova avventura di Tallion invece mi ha colpito fin dall'inizio, grazie a un combat system evoluto e una fluidità del protagonista incredibile. La narrativa è molto più vicina al mondo di Tolkien, dove saranno presenti alcuni dei personaggi più noti ai fan del Signore degli Anelli: come il ragno Shelob.

Ho trovato molto interessante anche alcune attività secondarie, seppur alla lunga non offrono una grande varietà.

Il Nemesis System è stato ancora più ampliato e aumenta la longevità in maniera esponenziale, inoltre sono state aggiunte anche le fortezze in cui bisogna gestire i vari alleati a disposizione.

Tra i punti che ho apprezzato meno c'è un endgame che risulta eccessivamente ripetitivo, infatti per vedere il finale segreto sono necessarie molte ore di gioco in cui la narrativa viene messa in secondo piano.

Inoltre l'ambientazione è molto più ispirata, rispetto al primo capitolo e in sostanza L'Ombra della Guerra è assolutamente un gioco che merita di essere presente tra i miei giochi del 2017.


3)Uncharted: L'Eredità Perduta

Definire Uncharted: L'Eredità Perduta un semplice DLC di Uncharted 4 è un grande errore. La nuova avventura con protagoniste Chloe e Nadine affronta una nuova minaccia e nonostante la trama principale non è dal mio punto di vista alla pari di altri capitoli del franchise, ciò che eleva l'esperienza di gioco rimane la narrativa e dei dialoghi sempre incalzanti.

Il gameplay aggiunge delle piccole novità rispetto al quarto capitolo che era già ben fatto, ma lo stealth era uno dei pochi punti dolenti della produzione Naughty Dog.

In questo spin-off la meccanica furtiva è stata approfondita maggiormente con alcune armi silenziate che permettono di approcciarsi in maniera migliore allo stealth.

Inoltre, la struttura è ancora più aperta rispetto ad Uncharted 4 e in alcuni momenti l'esplorazione offre spunti mai visti nel franchise Sony.

La componente tecnica è maestosa e ancora oggi è dal mio punto di vista uno dei titoli più belli da vedere sull'attuale generazione.

Ritengo Uncharted L'Eredità Perduta un titolo assolutamente da giocare per i fan del franchise di Nathan Drake e che offre uno spunto diverso rispetto e alcune novità rispetto al passato.


2)Forza Motorsport 7

Nelle mie classifiche la serie Horizon è onnipresente, ma se c'è un titolo simulativo che ricordo con piacere in questo decennio è Forza Motorsport 7.

Il sistema di guida è sempre eccellente e un filo più simulativo della serie più arcade Horizon, ma vuole essere accessibile allo stesso tempo.

Nel 2017 è stato sicuramente il gioco su cui ho passato più ore, completando tutta la carriera offline che ho gradito per l'aggiunta di alcune piste e sempre più vetture presenti, infatti sul fronte dei contenuti è un prodotto semplicemente insuperabile.

Per quello che concerne il lato tecnico, Forza Motorsport 7 è di altissimo livello e visivamente spettacolare con l'aggiunta di agenti atmosferici durante le gare.

Il sistema Drivatar già presente nei capitoli scorsi è sempre più riuscito e offre una maggior immedesimazione nelle gare offline. Infatti la gran parte delle ore che ho passato nel gioco sono state nella modalità Carriera che risulta ben più variegata  rispetto ai predecessori.

Forza Motorsport 7 è un titolo che ho adorato nel genere più simulativo, spesso preferisco i titoli più arcade ma questo capitolo è stato in assoluto quello che ho passato più ore del franchise di Motorsport e sono curioso di vedere Turn 10 con il prossimo titolo atteso su next-gen.


1)Horizon Zero Dawn

Per chi ha già visionato la mia top ten della decade era abbastanza chiaro quale fosse il mio Game of the Year del 2017.

Ho giocato Horizon Zero Dawn con poche aspettative e mi ha coinvolto fin dall'inizio, grazie a un gameplay ottimo e una trama molto interessante

Il mondo post-apocalittico di Horizon è uno dei più interessanti dell'ultima decade dal mio punto di vista e uno dei più originali sotto questo punto di vista.

Il comparto grafico è uno dei migliori visti tra i giochi a mondo aperto e una varietà di ambientazioni ottima.

Ad oggi il sequel di Horizon sembra certo e uno dei titoli che potrebbe spingermi ad acquistare la prossima console Sony più di qualunque altra esclusiva.

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