PlayStation 4- le dieci migliori esclusive
La generazione è ormai agli sgoccioli e ha visto il dominio(almeno a livello di vendite) di PlayStation 4.
Nonostante la ripresa di Microsoft e l'arrivo di Nintendo Switch nel 2017, stando ai numeri Sony è riuscita a trionfare in questa generazione.
In questo articolo vorrei rivivere la seguente generazione con le dieci migliori esclusive di PlayStation 4.
Ovviamente la classifica sarà soggettiva, a differenza delle recensioni in questo caso c'è più la mia personale opinione, anche se sarà sempre presente un minimo di valutazione critica, molto simile comunque a ciò che ho già analizzato nelle classifiche dei vari anni della decade.
Prima di iniziare con i dieci titoli in classifica, volevo analizzare l'intera line-up di esclusive Sony.
Per
tutta la generazione, l'azienda nipponica ha sfornato titoli ad
alto budget, con una partenza al rilento ma dopo un paio di anni
PlayStation 4 ha iniziato ad ingranare con diverse esclusive di qualità.
Nonostante
una generazione eccellente, ritengo che Sony abbia abusato con il
genere degli action adventure in terza persona, molti titoli si sono
trasformati e hanno cambiato genere, ma che siano open world o
lineari ho sentito la mancanza di FPS di qualità, racing game o platform.
Nei rari casi in cui sono stati rilasciati sparatutto in soggettiva come Killzone: Shadow Fall o platform come il reboot di Ratchet and Clank non sono rimasto soddisfatto della qualità dei titoli. Le mie speranze per la next-gen di Sony sono quelle di riuscire a creare una line-up più varia rispetto a quella comunque eccellente dell'attuale generazione.
Piccola precisazione: nella classifica saranno presenti anche titoli arrivati su PC, ma rilasciati in esclusiva console su PlayStation 4 e non ho considerato esclusive temporali come Nier Automata o Hellblade Senua Sacrifice.
Inoltre ho deciso di inserire solamente un titolo per franchise, quindi non troverete sia Uncharted 4 che L'Eredità Perduta ma solo uno dei due giochi, così come non ho valutato le remastered come il primo The Last of Us.
10) Days Gone (2019)
Ho dubitato fino all'ultimo se inserire in questa classifica Days Gone.
Alla fine l'opera di Bend Studio l'ho preferita a Infamous Second Son, la scelta di premiare il titolo nella top dieci è stata principalmente per l'ottima caratterizzazione dei personaggi dell'avventura nell'Oregon.
Nella mia recensione ho trovato diverse critiche al titolo, specialmente su una struttura delle missioni eccessivamente ripetitiva e un comparto ludico non molto originale, proprio per questi motivi Days Gone è entrato all'ultimo gradino della classifica.
Tuttavia, la forza del titolo è da ritrovare sicuramente nel protagonista e in una trama che riesce comunque ad intrattenere, seppur tirata eccessivamente per le lunghe.
Il ritorno di Bend Studio dopo diversi anni è stato buono ma non eccellente, tuttavia Days Gone si è comunque meritato un posto nella lista delle mie dieci esclusive Sony della generazione.
9)Detroit Become Human (2018)
In questo caso si tratta di uno dei titoli approdati anche su PC dopo poco più di un anno, ma rilasciato in esclusiva console su PlayStation 4.
Detroit Become Human è stato un piacevole ritorno di Quantic Dream dopo Beyond Two Souls (il mio preferito tra i giochi di David Cage).
La nuova avventura di Quantic Dream è una delle migliori nel genere degli interactive-drama.
La scelta di inserire tre protagonisti e vari bivi è stata azzeccata, anche se uno dei problemi che inficiano sull'esperienza sono le eccessive diramazioni che costringono il giocatore a completare diverse volte il gioco.
La sensazione che ho avuto è stata quella di avere un'esperienza limitata dopo una sola run, problema che non mi era accaduto ad esempio con Beyond Two Souls.
Sotto il profilo tecnico Detroit mi ha convinto e si merita sicuramente un posto nei dieci giochi esclusivi di PlayStation 4.
8)The Order 1886 (2015)
The Order 1886 è stato uno dei primi titoli a mostrare i muscoli di PlayStation 4, spesso etichettato come "tech demo" dai detrattori, è stato un gioco che mi ha coinvolto nonostante la breve durata e un finale che lascia fin troppe cose in sospeso.
Il titolo sviluppato da Ready at Dawn gode di un'ottima atmosfera nella Londra Vittoriana del '800 e in generale una narrativa di buon livello.
Nonostante sia d'accordo con alcune critiche mosse al gioco, come un sistema di coperture non eccellente rispetto ad altri esponente del genere, rimane un'esperienza originale nel concept e con una trama godibile.
Probabilmente
non vedremo mai un sequel a causa delle poche vendite in un periodo
in cui PlayStation 4 ancora non presentava titoli di grande spessore,
ma sarei curioso di vedere come evolve una storia che lascia spazio a un secondo capitolo.
7)Ghost of Tsushima (2020)
Ghost of Tsushima è stata l'esclusiva che ha chiuso la generazione PlayStation 4 e lo valuto come un'esperienza simile a Days Gone, ma migliore sotto diversi aspetti.
Sicuramente l'ambientazione e la direzione artistica sono tra gli aspetti migliori del titolo di Sucker Punch, insieme a un comparto sonoro di ottimo livello.
Il team poteva curare maggiormente le sezioni stealth e l'intelligenza artificiale, che sono i maggiori difetti della produzione.
Tuttavia durante l'avventura il titolo mi ha intrattenuto e la main quest durante quelle 15-20 ore senza mai essere tirata eccessivamente per le lunghe (uno dei principali motivi perché l'ho preferito a Days Gone).
Dopo Infamous Second Son, il titolo ambientato nel Sol Levante è stato un netto passo avanti per Sucker Punch e un titolo meritevole di essere ricordato tra i dieci giochi esclusivi della generazione di Sony.
6)Death Stranding (2019)
Alcune settimane fa in occasione dell'uscita su PC ho pubblicato la recensione di Death Stranding, un titolo che ho dubitato fino all'ultimo se inserire nella top five, ma poi ho deciso di inserirlo in questa posizione.
L'ultima opera di Hideo Kojima è stata un'esperienza che ha diviso l'utenza e anche la critica.
Death Stranding è stata un'opera unica e non sempre nell'accezione positiva del termine, sicuramente la fase gestionale e il multiplayer asincrono sono le fasi più riuscite del gameplay, molto meno ciò che riguarda le fasi action e le boss fight presenti nella seconda metà dell'avventura.
La trama dopo una partenza al rilento riesce a impennare, grazie anche a una recitazione di alto livello con le perfomance di attori noti come Mads Mikkelsen e Norman Reedus.
Tra
gli aspetti che non mi hanno permesso di elevare Death Stranding alla pari dei primi quattro posti nella classifica c'è
un endgame non così vario e un'avventura che non mi ha coinvolto
per l'intera trama, specialmente nelle prime ore un pochino
complesse per familiarizzare con il gameplay.
5)Marvel Spiderman (2018)
Marvel Spiderman è uno dei titoli che mi ha divertito di più tra i first party Sony, dopo diversi anni finalmente è arrivato sul mercato un titolo su un supereoe ben fatto (oltre la trilogia di Batman Arkham).
La trama principale non sfigura assolutamente rispetto ai vari film del franchise dell'Uomo Ragno e non ha particolari momenti sottotono.
Il combat system nonostante l'ispirazione al free flow di Batman risulta ben contestualizzato e particolarmente dinamico.
Avrei gradito una maggior varietà nelle attività secondarie e in generale l'open world non spicca per originalità.
Marvel Spiderman riesce a centrare il suo obiettivo spiccando in alcuni aspetti, manca quel qualcosa che spero vedremo nel sequel piuttosto che nello spin-off di Miles Morales e rimane una delle esclusive più convincenti dell'intera generazione PlayStation 4.
4)God of War (2018)
La forza del nuovo God of War è stata quella di riuscire a reinvetarsi, senza perdere la propria identità.
La narrativa del nuovo capitolo è più coinvolgente pescando a piene mani da altre produzioni Sony e il combat system diverso dal passato, ma ugualmente efficace.
Atreus
è una spalla perfetta che si amalgama con il gameplay, spesso nei
giochi il personaggio non giocante è "solamente" un compagno di
viaggio necessario solamente per la narrativa.
In questo caso, il figlio di Kratos ha un albero delle abilità da potenziare e rappresenta un punto focale nel gameplay.
Ho trovato comunque alcuni aspetti meno a fuoco in una produzione di alta qualità, ma a causa di questi motivi non mi permette di elevarlo a miglior esclusiva PlayStation 4. Tra i fattori meno riusciti c'è una prima metà abbastanza statica come gameplay con l'utilizzo del Leviatano come unica arma e un gameplay che ci mette più tempo del previsto a esplodere, oltre ad una fase GDR che ho trovato poco contestualizzata.
God of War è una delle eccellenze della generazione PlayStation 4 e il sequel sarà una delle esclusive più importanti della prossima console di Sony.
3)The Last of Us Part II (2020)
The
Last of Us Part II è stata un' esperienza che rappresenta sotto diversi punti di vista il culmine generazionale, specialmente se
pensiamo al comparto animazioni e al lato tecnico.
Il
viaggio di Ellie è molto diverso rispetto a quello del predecessore, in questo capitolo c'è molta più rabbia e si vive un'atmosfera molto diversa.
Ho trovato The Last of Us Part II superiore al titolo del 2013, è riuscito a coinvolgermi maggiormente sul comparto ludico specialmente nella prima metà dell'avventura.
Avrei gradito in un certo senso una seconda metà più breve e meno
diluita, così come una libertà d'approccio maggiore nel gameplay che ho visto solamente in rari casi.
Sono molto curioso di vedere il prossimo progetto di Naughty Dog ,potrebbe essere una nuova proprietà intellettuale oppure una parte 3 di The Last of Us, nel frattempo non posso non valutare l'opera come una delle più importanti tra i prodotti interni di PlayStation 4.
2)Horizon Zero Dawn (2017)
Horizon Zero Dawn lo ricorderò in questa generazione come uno dei migliori open world ed è stata una piacevole sorpresa, viste le poche aspettative che nutrivo per il titolo di Guerrilla.
La trama principale e il combat system con l'arco sono i due maggiori pregi della produzione.
Ciò
che rende Horizon originale è il combattimento contro le macchine
robotiche, in molti casi quando si pesca da una formula di open world
classica si finisce nel cadere nel dimenticatoio, ma non è questo il
caso di Horizon, che viene sostenuto da una trama principale molto interessante e un personaggio come Aloy destinato a diventare un'icona PlayStation.
Non
tutto è perfetto, sia le sezioni con gli umani e la
caratterizzazione di alcuni personaggi secondari potevano essere
migliori, tutti piccoli difetti che si perdonano a una nuova delle più interessanti proprietà intellettuali della generazione.
Il sequel di Horizon è finora uno dei trailer che mi fanno più ben sperare per la prossima generazione e uno dei titoli che terrò più d'occhio nella line-up di PlayStation 5.
1)Uncharted 4 (2016)
Uncharted 4 è l'esperienza definitiva nel suo genere, nulla in breve tempo potrà superare l'ultima avventura di Nathan Drake (per buona pace di Lara Croft).
Personalmente ritengo il quarto capitolo superiore anche al secondo capitolo, grazie a diverse novità integrate da Naughty Dog.
L'obiettivo di allargare la mappa senza mai perdere di vista la trama principale è uno degli aspetti più riusciti, la forza di Uncharted in queste sezioni è creare un mix solido tra platform e enigmi ambientali, non lasciando mai il giocatore in una sorta di walking simulator.
Inoltre lo shooting ha fatto passi da gigante se pensiamo ai precedenti capitoli, integrando anche il rampino che dona maggior verticalità all'azione e rende più imprevedibili anche i deathmatch nel multiplayer.
Durante l'avventura ci sono continui cambi di ambientazione che non creano mai quella sensazione di dejà-vu ed a differenza della trilogia non è più presente l'effetto sovrannaturale.
Una scelta ben precisa di Naughty Dog che ha deciso di rendere l'ultimo viaggio di Nate più umano, con una piccola influenza da The Last of Us ma senza mai perdere la propria identità.
Il rapporto tra i vari personaggi non è più solamente legato ad un tesoro perduto, ma ciò che spingerà ad andare avanti il protagonista è un motivo maggiore rispetto a qualsiasi tesoro mai ricercato.
"Sic Parvis Magna".
Completata
la top ten personale delle esclusive Sony, entro la fine dell'anno
pubblicherò una classifica delle dieci migliori esclusive Microsoft e i venti migliori giochi della generazione.

