Silent Hill f: il ritorno del survival horror psicologico- la recensione

La saga di Silent Hill ha sicuramente segnato il genere dei survival horror, specialmente con il secondo capitolo del franchise, che lo scorso anno è stato rilasciato sul mercato con il Remake sviluppato da Bloober Team.
Con Silent Hill f, Konami ha l'obiettivo di far ripartire la saga, con la peculiarità di ambientare per la prima volta un capitolo in Giappone, durante il periodo Showa, ovvero negli anni 60.
Hinako è la protagonista, un personaggio ben caratterizzato che si ribella ad una famiglia in cui il padre è simbolo del patriarcato, la ragazza rappresenta invece una figura di una donna che spera nel cambiamento, ma in un periodo storico particolarmente complesso.
Le tematiche affrontate in Silent Hill f sono basate sull'horror politico e anche quello folk, un terrore caratterizzato sui miti e le leggende nipponiche.
- Ore di gioco: 13
- Versione PlayStation 5
Silent Hill f è una buona ripartenza per la saga, si tratta di un capitolo che convince per una narrativa particolarmente brillante sia per tematiche per la caratterizzazione della protagonista Hinako e anche l'atmosfera è una reinterpretazione moderna dell'horror psicologico con l'angoscia che viene rappresentata al meglio da un sound design di ottima qualità.
La produzione risulta però fallace nel sistema di combattimento spesso preponderante nell'esperienza, a causa di animazioni rivedibili e in generale una scarsa varietà di nemici, con le boss fight che sono poco ispirate a causa di moveset particolarmente prevedibili.
Gli enigmi ambientali sono invece di qualità soddisfacente a differenza della componente action, mentre la scelta di inserire diversi finali rende sicuramente l'esperienza più diluita, visto che è richiesto più volte di raggiungere i titoli di coda per vederli tutti.
In definitiva Silent Hill f è un capitolo che non snatura la serie e la reinterpreta in chiave moderna, sicuramente con alcune pecche ma anche delle vette di eccellenza, un titolo consigliato per chi è orfano dei survival horror psicologici.
Voto 7,6
Pro
Narrativa intrigante e Hinako risulta un'ottima protagonista
Puzzle ambientali di buona qualità
Atmosfera e sound design sono degli elementi di pregio
Contro
Sistema di combattimento impreciso e animazioni rivedibili
Poca varietà di nemici
Le boss fight non offrono particolari variazioni nei moveset
I diversi finali rendono l'esperienza più diluita
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