Tell Me Why-la recensione del titolo Dontnod in esclusiva Microsoft

05.12.2020

Tell Me Why è la nuova opera di Dontnod, nata dalla collaborazione insolita con Microsoft, il titolo è infatti disponibile in esclusiva sulle piattaforme Xbox e PC. La nuova proprietà intellettuale è passata un pò in sordina, dopo essersi mostrata per la prima volta agli XO 2019, è un pò sparita dai radar a causa di un marketing sottotono del colosso di Redmond.

Tuttavia, eravamo molto curiosi di vedere l'azienda francese cimentarsi su un nuovo interactive drama, se da un lato il primo Life is Strange rimane un titolo iconico nel genere, non possiamo dire la stessa di quel Life is Strange 2 decisamente sottotono, a causa di un racconto eccessivamente diluito e una caratterizzazione dei personaggi che ci ha lasciato fin troppi dubbi.

Trama

Tell Me Why narra la storia di Tyler e Alyson, due fratelli gemelli che si incontrano diversi anni dopo un evento tragico per recarsi nella loro casa d'infanzia situata nella cittadina di Delos Crossing. La narrativa si dirama in tre episodi e non in cinque come accaduto nelle precedenti opere dell'azienda francese, ma se prima di iniziare l'avventura avevamo dubbi sul minor numero di atti, una volta raggiunti i titoli di coda ci siamo resi conto che è stata una scelta azzeccata.

Dontnod ha sempre avuto un certo talento nella narrazione e Tell Me Why è in un certo senso il titolo più maturo dello studio di sviluppo, ci riferiamo specialmente alle tematiche trattate sulla sessualità transgeder di Tyler.

L'esclusiva Microsoft non pone mai la scelta di Tyler come il fulcro della vicenda e nel corso dell'avventura viene trattata con naturalezza, senza cercare mai di impressionare o emozionare il giocatore.

Se Life is Strange era un racconto che ricercava un'emozione forte nel giocatore, Tell Me Why si pone l'obiettivo di far riflettere il giocatore sulle scelte e le conseguenze che siamo costretti ad affrontare nella vita.

Tra i punti cardine dell'esperienza c'è poi lo speciale rapporto tra Tyler e Alyson che fanno spiccare la produzione a livello narrativo. I due protagonisti sono tra gli aspetti che più ci hanno convinto di Tell Me Why, che risultano ben caratterizzati e rispecchiano quella genuina fratellanza anche un pò fanciullesca, come possiamo notare ad esempio nelle fiabe dei goblin che aiutano i due ragazzi a scoprire i segreti del passato del tragico evento.

L'unico problema che abbiamo riscontrato sul fronte narrativo è in un ritmo non sempre incalzante nella parte centrale della trama, ci riferiamo in particolare al secondo episodio, sicuramente l'atto che ci ha convinto meno dell'esclusiva Microsoft.

Come consuetudine per gli interactive drama, in Tell Me Why ci sono delle scelte durante il gioco che incidono nel legame tra Tyler e Alyson, tuttavia non ci troviamo di fronte a molteplici diramazioni come è accaduto nelle opere di David Cage, come Detroit Become Human.

Gameplay

I due Life is Strange presentavano un gameplay con una meccanica incentrata sui poteri del protagonista, anche in questo caso i fratelli Ronan possiedono una capacità soprannaturale che gli permette di osservare il passato tramite dei ricordi d'infanzia.

Per quanto la novità di riscoprire i segreti del passato sia coinvolgente a livello narrativo, il gameplay di Tell Me Why risulta più fiacco e meno incisivo rispetto al primo Life is Strange. Se da un lato per il genere d'appartenenza tendiamo a chiudere un'occhio, dall'altro ci aspettavamo una meccanica che rendesse il giocatore più al centro dell'azione.

Tramite il potere dei gemelli, vi troverete di fronte a situazioni comunque interessanti, come quando Tyler e Alyson avranno ricordi differenti e sarà il giocatore a scegliere quale sia quello più idoneo, senza mai porlo in una situazione di giusto o sbagliato.

Tell Me Why presenta anche la classica fase di esplorazione con i documenti e collezionabili disseminati nelle ambientazioni del gioco. Tra i momenti più interessanti ci sono i puzzle che Tyler e Alyson si troveranno a dover risolvere per poter aprire una porta oppure una combinazione da sbloccare, tramite dei documenti da interpretare.

Nonostante non si tratta mai di enigmi di una difficoltà tutt'altro che insormontabile, queste fasi richiedono un minimo di ingegno e tutto sommato riescono a offrire una maggiore varietà nel gameplay. Dobbiamo comunque segnalare che si tratterà di situazioni poco frequenti all'interno del contesto ludico di Tell Me Why.

Ambientazione e prestazioni tecniche

L'ambientazione di Tell Me Why è tra i maggiori pregi della produzione insieme alla narrativa. La cittadina innevata di Delos Crossing è suggestiva e così anche tutti i luoghi interni che vi troverete ad esplorare.

Nonostante gli ambienti non siano molteplici, ci sentiamo comunque di elogiare la cura maniacale dei dettagli, è il caso ad esempio della casa di infanzia dei fratelli Ronan che risulta anche una bellissima immagine da cartolina per il gioco.

Lo stesso engine è stato migliorato rispetto ai precedenti interactive drama di Dontnod e colpisce nel segno anche nelle cutscenes, dove ci sono delle scelte di regia ben riuscite.

Rimane invece un punto debole il motion capture che non riesce a spiccare rispetto ad altre produzioni ad alto budget, anche se il lavoro di doppiaggio in lingua inglese è eccelso, ma come consuetudine per le opere dell'azienda francese sono presenti solamente i sottotitoli in italiano.

Il comparto audio è di buon livello con alcune tracce indie di spicco, nonostante ne siano presenti un numero esiguo rispetto a ciò che siamo abituati ad ammirare nelle produzioni moderne.

Abbiamo completato Tell Me Why in circa dieci ore su Xbox Series X, il titolo gira in retrocompatibilità sulla nuova console di Microsoft senza nessuna particolare ottimizzazione, come invece è accaduto con altri titoli esclusivi per la famiglia Xbox.

Inoltre il titolo è presente fin dalla sua uscita all'interno del servizio Xbox Game Pass, vista anche la collaborazione in esclusiva con Xbox Global Publishing, che si occupa di tutti i titoli sviluppati da team terze parti, come il recente Flight Simulator.


Tell Me Why è un titolo inedito all'interno della line up di Microsoft e ci ha sorpreso in positivo. Il rapporto tra i due protagonisti e una narrativa di ottimo livello fanno innalzare il gioco tra i migliori all'interno del genere degli interactive drama. La stessa ambientazione che fa da cornice al titolo è uno dei pregi della produzione, complice anche un notevole miglioramento dell'engine, nonostante il motion capture stona rispetto al resto. Peccato per un gameplay meno coinvolgente di ciò che ci ha abituato il team anche all'interno dello stesso genere e un ritmo un pò troppo diluito nella parte centrale dell'avventura.


Voto 8

Pro

Narrativa ben riuscita e tematiche forti

Caratterizzazione dei protagonisti di livello assoluto

Miglioramento dell'engine e cura dei dettagli ottima....

Contro

.... ma il motion capture rimane un punto debole delle produzioni Dontnod

Il gameplay è troppo basilare rispetto al primo Life is Strange

La parte centrale ha alcuni problemi di ritmo



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